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domenica 17 giugno 2012

NEOLIBERISMO=NEOSCHIAVISMO ? (parte seconda)



NEOLIBERISMO=NEOSCHIAVISMO ? (parte seconda)



Uomo_disperato : Una persona che viene trascinato in bocca di un mostro che simboleggiano la dipendenza
«Il neoliberismo autoritario, infatti, predica il libero mercato ma produce oligopoli sempre più potenti e pervasivi. Sostiene di voler liberare i cittadini dalle tenaglie dello Stato burocratico, ma di fatto riduce le libertà conquistate dalla borghesia con la rivoluzione francese. Le libertà di espressione, di associazione, di informazione, quando non sono represse in maniera visibile, sono di fatto confinate ai margine di un mercato onnivoro che ha creato l’industria dell’informazione trasformando in merce i diritti di cittadinanza».

La sconfitta del principale paradigma liberista (il risanamento dei conti pubblici come presupposto dello sviluppo) sostituito dal paradigma voluto dal potere vincente, la speculazione internazionale (che, invece, sta sostenendo, subito lo sviluppo con conti in ordine) non risulta ancora digerita dai governi e dagli Stati: che continuano ad anteporre "lacrime e sangue" e a non selezionare le misure di politica economica per scegliere solo quelle che aiutano lo sviluppo senza peggiorare i conti ovvero che migliorano i conti senza penalizzare lo sviluppo. Su questa strada è addirittura l’euro a rischiare, a breve, una brutta fine. Oggi la speculazione finanziaria è dieci volte più forte delle classiche istituzioni internazionali. La stessa Germania, in Europa, non riesce a tenere il passo con il cambiamento dei paradigmi.
La svolta liberista anti-keynesiana della fine degli anni settanta ha esaurito la sua spinta devastatrice, ma la attuale prepotenza della finanza internazionale, dove ci sta portando?

Nino Galloni, (Roma 1953), direttore generale del Ministero del Lavoro, funzionario in diversi ministeri finanziari, è attualmente membro effettivo del Collegio dei sindaci dell’Inps.
È stato ricercatore all’università di Berkeley in California, stretto collaboratore di Federico Caffè e ha insegnato nelle università di Roma, Milano, Napoli, Modena e Cassino. È autore di numerosissimi articoli e libri fra cui, più recentemente, Mercato senza padroni (2001), Dopo lo sviluppo sostenibile(2002), Misteri dell’euro, misfatti della finanza (2005), La moneta copernicana con M, Della Luna (2008), Prendi i tuoi soldi... e scappa? (2010); per Editori Riuniti, L’occupazione tradita (1998) e Il grande mutuo(2008).


Pubblicato in data 11/giu/2012 da 
Milano, 9 giugno 2012
Intervento di Nino Galloni al Workshop sulla Democrazia Diretta
organizzato dal Partito Umanista.
www.partitoumanista.it/workshop-democrazia-diretta


 Il problema più grave che ci troviamo oggi ad affrontare: la crescente violenza verso le popolazioni di ogni latitudine, verso di noi, che si esprime attraverso gli armamenti e le guerre di controllo, la manipolazione informativa, l’annichilimento economico delle famiglie, il razzismo. 
Ormai abbiamo paura di tutto. Paura del diverso – di quello che “loro” definiscono diverso. Paura della recessione – che “loro” stessi hanno creato. Paura della criminalità – prodotto dello stesso sistema che “loro” vogliono mantenere. Paura del crollo delle banche – le “loro” banche. Paura dello spread, paura dei cinesi, paura del vicino.
Pubblicato in data 20/mar/2012 da 
Testimonianze raccolte da Monia Benini e Nikos Klitsikas ad Atene l'11 e 12 marzo 2012, Intervista a Kostas Droutsas, ex europarlamentare, presidente dell'ente consumatori di Macedonia
Uomo_disperato : Arresto orologio mani per fermare il tempo (3d isolato su sfondo bianco caratteri serie)

Ci vogliono far credere che la “crisi” sia un assestamento del sistema generale, che siano piccoli “effetti collaterali” da correggere, ma che in fondo questo sistema è il migliore, anzi l'unico, e che bisogna solo avere pazienza. Certo, un sistema obsoleto e inumano, simile a quello delle oligarchie imperiali del passato, in cui la sofferenza delle grandi masse umane corrisponde all'opulenza dei pochi che vogliono controllare tutto.
Non si rendono conto, però, che ormai non possono controllare più niente. Il loro stesso sistema è incontrollabile, basato su regole assurde che violano ogni legge dell’evoluzione e della storia. E più si rendono conto di non poter controllare niente, più si disporranno alla violenza.
ritratto di uomo con la cravatta ciclo su bianco Archivio Fotografico - 13885110

 È necessario lasciare da parte ogni personalismo, smettere di credere a quello che ci dicono in TV, smettere di pensare che la crisi sia quella che ci vogliono far credere. La crisi che stiamo vivendo va molto oltre ogni loro possibile immaginazione.
Oggi ci troviamo di fronte alla necessità di un nuovo salto evolutivo della specie umana. Tutte le grandi civiltà presenti oggi sul pianeta, nessuna esclusa, si trovano oggi di fronte a questa necessità. È necessario fare una scelta. Seguire il vecchio mondo verso il caos e la distruzione, o iniziare, umilmente e senza timore, la costruzione di quello che verrà.
Fonti:  Intervento di Fulvio de Vita, del Centro Studi Umanisti "Salvatore Puledda" di Roma al Workshop "Democrazia Diretta" organizzato a Milano il 9 giugno 2012 dal Partito Umanista.
http://www.partitoumanista.it

Informazioni su Per il Bene Comune


Luigi Grisolia

(direfarescrivere, anno II, n. 10, dicembre 2006)


http://it.123rf.com/ foto da Internet

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