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martedì 2 aprile 2013

CIPRO-NTI AL DISASTRO DELL'EUROZONA.....

CIPRO-NTI  AL  DISASTRO DELL'EUROZONA.....



Pissarides: a Cipro si scopre che in Europa non tutte le nazioni sono uguali.....

Un forte articolo di denuncia sul Financial Times del Nobel per l'economia Christopher Pissarides, per il quale l'unione monetaria procede ormai in maniera caotica e priva di scrupoli, preda degli interessi dei paesi più forti














Christopher Pissarides, consigliere economico del presidente Anastasiades e premio Nobel per l’economia, scrive sul Financial Times un articolo tutto da leggere. Fa una ricostruzione storica della crisi di Cipro, per arrivare ai giorni nostri e trarre una conclusione lucida e chiara: l’unione monetaria, ben lungi dall’essere un’unione tra pari, è un gruppo di paesi sconnesso in cui prevalgono gli interessi delle nazioni più grandi.

Ecco i passaggi più importanti:

Dopo l’invasione turca del 1974, quando la maggior parte della base agricola e industriale del paese era distrutta, Cipro ha deciso di aggiungere al turismo i servizi alle imprese come settore  per l’ esportazione su cui puntare. Gli accordi sulla doppia imposizione, le politiche lassiste in materia di immigrazione e la bassa tassazione sulle imprese hanno rappresentato una fonte di attrazione per gli affari, dal Medio Oriente, dall’Unione europea e dalla Russia.
Il problema, secondo la troika del Fondo Monetario Internazionale,  Commissione Europea e  Banca Centrale Europea, era che è arrivato a Cipro anche un grande ammontare di depositi, gonfiando il settore bancario a dimensioni “insostenibili”.  I depositi sono circa otto volte il prodotto nazionale lordo. Questo dato, tuttavia, è inferiore a quello del Lussemburgo e non troppo diverso da quello di Malta e dell’Irlanda.
La troika, con l’aperto sostegno del ministro delle finanze tedesco, ha detto ai ciprioti che il loro “modello di business” è insostenibile. La sua raccomandazione, in effetti, era che le banche di Cipro avrebbero dovuto ridimensionarsi del 50-60 percento nei prossimi cinque anni – ed ecco che l’opportunità di questo ridimensionamento si è presentata su un piatto d’argento. Le maggiori banche cipriote – Laiki Bank e la Banca di Cipro - avevano investito pesantemente in titoli di stato greci. Le banche avrebbero avuto bisogno di capitale per continuare ad operare .
Ed è qui che la decisione della troika diventa sconcertante e la visione dei padri fondatori della moneta unica diventa una presa in giro.”

Pissarides ripercorre gli eventi che ben conosciamo, e le decisioni prese. Poi continua:
“Alcuni individui o istituzioni hanno perso praticamente tutti i loro risparmi nel giro di una notte, cosa che non ha preoccupato la troika. L’Università di Cipro aveva tutti i suoi fondi per la ricerca, tutte le donazioni, depositati nelle due banche.

Il modo in cui Cipro è stato trattato dai partner dell’eurozona mostra che il blocco della moneta unica, ben lungi dall’operare come un’unione tra pari, in realtà è un gruppo di paesi sconnesso dove gli interessi nazionali delle nazioni più grandi prevalgono sull’interesse comune. E così, il processo decisionale caotico all’interno dell’Eurogruppo va avanti.
Dopo l’accordo di Cipro, il presidente del gruppo ha dichiarato che questo sarebbe stato un modello per il futuro. Il panico si è diffuso nella zona euro, il valore dell’euro è sceso; e quindi è arrivata la smentita, lo stesso giorno – le osservazioni erano state riprese “fuori dal contesto”. Cipro è un “caso speciale”, a quanto pare. Aspettiamo di sentire cosa c’è di speciale.

Il processo decisionale della zona euro ha raggiunto un nuovo minimo. Indipendentemente dal fatto che l‘accordo di Cipro sia buono o cattivo, il modo stesso in cui le decisioni vengono prese, contraddicendo la settimana dopo quanto detto la settimana prima, progettando dei piani per poi ritirarli durante la notte, buttando fuori gli investitori russi da Cipro un giorno e corteggiandoli il giorno dopo per aprire dei conti altrove in Europa, getta seri dubbi sulla capacità di questo gruppo di prendere le decisioni per portare avanti l’Europa verso la stabilità finanziaria e la crescita economica….
..Nicosia è diventata un luogo lugubre: strade deserte con le persone incollate ai televisori a sentire le ultime notizie. Giornalisti stranieri trasportano grandi telecamere negli alberghi di fronte al Parlamento. C’è una disperazione totale. E’ sparito il sorriso. Niente del genere era mai successo prima. Dove andremo? E’ difficile dirlo. Ci sono le riserve di gas al largo della nostra costa che danno qualche speranza, ma “loro” potrebbe prendersi anche quelle…
….Il futuro è davvero desolante. Non è chiaro quale sarà il futuro e da che parte arriverà.

L’autore è consigliere del presidente di Cipro, professore alla London School of Economics e vincitore del premio Nobel in economia



Fonte: http://www.investireoggi.it/economia/pissarides-a-cipro-si-scopre-che-in-europa-non-tutte-le-nazioni-sono-uguali/#ixzz2PIKUcUui

Trapelato il Memorandum della Troika per i servi di Cipro: e siamo solo all'inizio

Su segnalazione di Anacleto, mi è arrivato  questo spettacolare Memorandum d'Intesa che la Troika a Novembre si era premurata di comunicare ai servi Ciprioti. Essendo un papier di 24 pagine, lo sintetizzo con l'aiuto di ZeroHedge (che però -  essendo un noto iperliberista - parla delle imposizioni sulle tasse ma omette di parlare di servizi sociali e di lavoro,  onde provvedo io, non potendo tacere sul più importante)

Se i sofferenti, ma ancora docili schiavi Ciprioti pensavano che il prelievo sui depositi sarebbe stata la fine dei loro problemi all'interno del sistema feudale europeo, rimarranno scioccati. Perché, come parte del piano di salvataggio del loro settore bancario, il paese è destinato a ricevere un "prestito" dalla Troika, un prestito che viene accompagnato da un Protocollo d'Intesa, alias un "piano di austerità" che detta al governo nei particolari i termini degli aumenti delle entrate fiscali e dei tagli alla spesa pubblica da realizzare. 


Oggi è trapelata una bozza del MOU (Memorandum of Understanding) Cipriota preparato dal capo della missione FMI per l'isola, Delia Velculescu , che si può trovare qui, completo, in tutte le sue 24 pagine. Tuttavia, a beneficio dei nostri lettori Ciprioti, (e di quelli italiani, perché si rendano conto - se la lettera della BCE all'Italia gli fosse sfuggita -  di come agisce questa gente e che il percorso è sempre lo stesso e in discesa, ndt) pubblichiamo qui alcune parti della lista dello tsunami di austerità in arrivo a Cipro, che vanno dal sistema sanitario, alle modifiche alla "riforma delle pensioni" e ad altre proposte che la BCE e l'FMI stanno imponendo a Cipro come contropartita della loro generositànel voler mantenere il paese nell'euroZona come un servo obbediente.

Ecco le principali linee guida.

Sulle pensioni: 
• Congelare le pensioni del settore pubblico;
• Aumentare di due anni l'età pensionabile;
• Ridurre il trattamento preferenziale nei piani di previdenza sociale di particolari categorie di impiegati pubblici, come i membri dell'esercito e della polizia;
• A partire dal gennaio 2013 ridurre le pensioni del regime generale di previdenza sociale dello 0,5% al mese per i pensionamenti anticipati, in linea con il previsto aumento dell'età minima per il diritto alla pensione che dovrà essere portata a 65 anni tra il 2013 e il 2016 (con un aumento di 6 mesi all'anno);

Sulle entrate fiscali:

• Aumentare l'aliquota IVA standard dal 17% al 18%;
• Aumentare le tariffe dei servizi pubblici di almeno il 17% del valore corrente;
• Introdurre un contributo permanente del 3% sui redditi da pensione pagati dal Fondo per le Vedove e gli Orfani dei funzionari statali attualmente esenti;
• Assicurarsi ulteriori entrate dalla tassazione sulla proprietà immobiliare di almeno 70 milioni;
• Aumentare l'aliquota dell'imposta sul reddito delle società al 12,5%; aumentare l'aliquota di imposta sugli interessi e i dividendi al 30%;
• Aumentare il prelievo sui depositi bancari da parte delle banche e istituti di credito a Cipro dallo 0,11% allo 0,15% con un 25/60 delle entrate da destinaree a un fondo speciale per la stabilizzazione finanziaria;


Sulla spesa sociale:

  • Garantire una riduzione delle spese totali per i trasferimenti sociali di almeno 113 milioni di euro attraverso:
(a) l'abolizione di una serie di regimi ridondanti e sovrapposti (!) come l'assegno di maternità, gli assegni familiari e altre indennità per l'istruzione,
e (b) l'abolizione dell'assistenza finanziaria pubblica alla previdenza integrativa, l'abolizione delle gratifiche e indennità speciali per i fondi pensione. 
  • Sottoporre a studio aggiornato la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale; 
  • Abolire tutte le esenzioni per l'accesso ai servizi sanitari basate sul reddito, con l'eccezione delle persone che soffrono di disturbi cronici gravi;
  • Prevedere delle soglie di reddito per i servizi pubblici gratuiti in linea con i criteri di accesso all'assitenza sociale, assicurando tuttavia che la contribuzione al costo del servizio sanitario sia regolato in modo da tutelare gli individui e le famiglie da spese effettivamente disastrose;
  • Aumentare le tariffe per i servizi medici del 30%  creando una formula di contribuzione che preveda tariffe di accesso ai servizi basse o anche gratuite per i servizi medici di base e contribuzioni più alte per le prestazioni specialistiche per tutti i pazienti, senza considerazione dell'età;

Imprese pubbliche e privatizzaioni:

  • Le autorità dovranno approntare un piano di privatizzazioni per migliorare l'efficienza, incoraggiare l'afflusso dei capitali stranieri e ripristinare la sostenibilità del debito (compresa la privatizzazione dei monopoli naturali, telefonia, elettricità, porti e proprietà immobiliari) ;

Mercato del Lavoro:

Obiettivi chiave per limitare l'impatto della crisi sull'occupazione:

  • riformare il sistema di indicizzazione dei salari commisurandolo al miglioramento della competitività dell'economia e permettendo ai salari di aumentare in linea con la produttività;
  • riformare i sussidi alla disoccupazione perché questi non confliggano con l'incentivo a cercare lavoro, mirando il sostegno ai casi più vulnerabili, per rafforzare le politiche attive e contenere l'impatto sulla finanza pubblica delle crescente disoccupazione; il piano di riforma dell'assistenza sociale dovrà essere adottato previo accordo con i partners del programma;
  • Attenuare il differenziale di competitività collegando ogni variazione dei minimi salariali alle condizioni dell'economia. Ogni variazione dei minimi salariali dovrà essere concordata con i partners del programma;

Tanti altri deliziosi particolari nel testo originale. 

E, ultimo ma non meno importante:
  • Aumentare le accise sulla birra e sull'alcol etilico
Così non si può neanche bere per dimenticare.
In breve: per i servi della gleba ciprioti la pena è appena agli inizi.
La ricettina per Cipro....




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