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lunedì 3 dicembre 2012

FOTO STORICHE BARANO D'ISCHIA.....

FOTO STORICHE BARANO D'ISCHIA.....




Il Comune di Barano forma parte del mandamento d’Ischia.
Gli sono aggregati i casali di Fiajano, Piejo e la villa di Moropano.
Parte del suo territorio è situato alle falde S.E. del Monte Epomeo; su d’una specie di piatta-forma
– per dir così – che modestamente s’inalza su fertili, e quasi piane campagne le quali si succedono in 
armonica gradazione, ed in capricciose forme, ma i suoi casali sono posti a punti diversi, cioè Moropano 

è a N.O. di Barano – Piejo dalla parte di N.N.E. seguito da Fiajano, che volge più ad oriente.

Esteso si è il territorio del comune da nord a sud – a principiare dallo spianato del Monte-Rotaro sul 
Comune di Casamicciola, alla valle di Bellarita: quivi fatto un ripido sentiero viene un ponte su di 
un’altra vallata che congiunge il casale di Moropano al centro principale del comune. La profonda valle 
di Bellarita divide il territorio di Barano da quello di Serrara-Fontana.

A levante è diviso dal comune d’Ischia per mezzo delle aduste correnti del Rotaro e del Cremato,
e principia propriamente il suo territorio dai boschi de’ conti. A scirocco è congiunto col comune di
Testaccio, da cui è diviso per mezzo della pianura detta il piano, e propriamente al piccolo ponte al
crocicchio a piedi dell’alpestre pendio che mena a Testaccio.
A settentrione, i monti Garofalo, Tripodi, Buceto e Rotaro gli sono spalliera, e lo portano a confinare 
col comune di Casamicciola.


A mezzogiorno i casali di Fontana e di Sant’Angelo gli sono di limite. Il Jasolini dava la seguente
descrizione di questa contrada.
«Il sito di questo casale è fra il monte e’l casale detto di Testaccio, e fra il monte detto del belvedere 
e quel di stabia, così detto dagli antichi forse, per essere luogo salutifero e d’aria perfetta a quelli, che
siano sospetti d’ulcere nel polmone, e a corpi smagriti e tisici; dall’altra parte ha un’altra villa detta 
Moropane. Quindi si vede il monte detto dei Maronti, e della Cavalleria. Dopo seguita dentro a certi 
gran sassi l’eccellente bagno di Succellaro, appresso si vede il promontorio di S. Pancrazio. Ritornando 
verso l’altra parte vi si fa incontro il bel monte Seiano, indi si vede un casale detto il Piano. Viene 
appresso la verdeggiante valle detta dei Liguori sotto la valle detta Chiumana».

La posizione di Barano e suoi casali è unica nell’isola: sembra un paese mediterraneo, perché posto
lontano dal mare, in prominente giacitura, fra colline e monti, valli e pianure fertili e lussureggianti – Le 
campagne di Moscardino, Maisto, Belvedere, Cufo, Cesa, la Torre, Casabona, Casale - e fra le
 diacenze 
di Moropano – le altre di Cannavino, Tuoro, Valle, Terzano, Finestra, rendono più gaio e ridente 
questo interessante comune. Anzi l’aria che si respira in questi luoghi è sanissima: il caseggiato è per lo 
più ad un piano solo terraneo, ma decente, pulito; non mancano de’ fabbricati a più piani, e de’ palazzi 
che in quel sito fanno contrasto colle restanti private dimore – Come del pari eleganti casini sorgono fra 
quelle campagne.





I caseggiati del centro principale del comune danno una aria di distinzione al sito, ch’esposto in una 
bellissima posizione, spiega alla vista un orizzonte pittoresco, ed incantevole dai due punti sud-est e sud.











Varie sono le strade e le vie che menano a Barano dai limitrofi Comuni – Se vai da Ischia la strada 
è in parte ridente, in parte cupa e maltenuta – Se da Casamicciola è ridente e comoda la salita – Se da 
Testaccio breve ma alpestre è il pendio che ti fa venir l’affanno – Se da Serrara-Fontana alpestre, ciottoloso 
è il sentiero.

Da una statistica del 1800 si rileva che la popolazione di Barano ascendeva a 700 abitanti – Una
statistica moderna ne porta il numero da 3600 a 3700 – Da notizie ufficiose ricaviamo che l’attuale
popolazione ascende a 2881 anime.
Da Casale fu inalzato Barano, ad università consortile, poi a Comune autonomo al principio del secolo 
attuale.


Nella parte ecclesiastica questo Comune si divide in due parrocchie, l’una di Barano, l’altra in Moropano;
quindi in due parti si divide il suo clero composto da circa 20 preti.








BARANO fu chiamata da alcuni scrittori anche Borano – secondo riferisce Lorenzo Giustiniani nel
suo dizionario geografico ragionato – Il Solenandro la chiamava Varrano – Lo Ziccardi facea derivare
il nome di Barano dal greco contra moerorem per l’amenità del sito; ovvero da balneum – forse perché
in questo tenimento avvi il rinomatissimo antico bagno di Nitroli che lo stesso scrittore fa derivare dal
greco, tradotto in latino Cavo.

FONTE http://www.ischia.it/it/foto-ischia/foto-antiche-di-ischia/category/463-foto-storiche-barano.html

STORIA
DELL’ISOLA D’ISCHIA
DESCRITTA
DA
GIUSEPPE D’ASCIA
PARTE PRIMA 1867





1 commento:

  1. Se ti interessano documenti su Barano, e mi citerai come Achivio Monti, ti darò qualcosa di Escusivo.
    Cell: 3313442126 Michele Monti

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