I DIKTAT EUROPEI PER GIUSTIFICARE IL FALSO MITO DELLA "COESIONE"
La democrazia. Storia di un'ideologia....
Luciano Canfora sulla democrazia italiana
Siamo spettatori di un paradosso. Il paradosso è che, al termine
di un ventennio consacrato, con regolari vampate salmodianti, al culto
del «bipolarismo», i medesimi idolatri siano ora passati, con analoga
foga, al culto della «coesione». Il nuovo dogma è: fare «tutti insieme»
le «cose che contano», le fondamentali sulle quali è «ovvio» che «siamo
tutti d’accordo». Buono a sapersi. Evidentemente il bipolarismo serviva a
non farle, le «cose che contano».
La religione del bipolarismo può comunque vantare alcuni bei successi:
non solo ha distrutto la cosiddetta «Prima Repubblica» ma ha ridotto la
sinistra alla caricatura di se stessa, ad una macchietta speculare
della destra, protesa a «contendere il centro alla destra» con le stesse
«armi» lessicali e concettuali dell’antagonista.
Inglobata nella pulsione bipolaristica, la sinistra è diventata infatti, via via, sempre meno sinistra.
Dovendo fare insieme le «cose che contano» — cioè far deglutire
ai gruppi sociali più deboli una cura da cavallo a botte di tassazione
indiretta — centrodestra e centrosinistra archiviano il bipolarismo.
La religione del bipolarismo può comunque vantare alcuni bei successi:
non solo ha distrutto la cosiddetta «Prima Repubblica» ma ha ridotto la
sinistra alla caricatura di se stessa, ad una macchietta speculare
della destra, protesa a «contendere il centro alla destra» con le stesse
«armi» lessicali e concettuali dell’antagonista.
Inglobata nella pulsione bipolaristica, la sinistra è diventata infatti, via via, sempre meno sinistra.
Dovendo fare insieme le «cose che contano» — cioè far deglutire
ai gruppi sociali più deboli una cura da cavallo a botte di tassazione
indiretta — centrodestra e centrosinistra archiviano il bipolarismo.
E lo archiviano per un periodo lunghissimo visto che la cura da
cavallo è programmata per il prossimo ventennio se vuole risultare
«efficace». (E non sarebbe male cercare di chiarire cosa s’intenda per «efficacia»).
Il processo è stato abbastanza lineare:



